La sindrome di Down e la terapia occupazionale per conquistare più autonomia

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Ragazzi_down_in_cucinaLa Trisomia 21 o sindrome di Down è fra le anomalie cromosomiche più comuni. Le persone che ne sono affette hanno anziché 46 cromosomi, ovvero 26 coppie, uno in più. La sua presenza provoca alterazioni nello sviluppo delle abilità intellettive come difficoltà nell’apprendimento, ma anche problemi fisici come testimoniato dall’elevata frequenza di cardiopatie congenite.
Fino ai tre 3 anni non c’è sostanziale differenza fra lo sviluppo cognitivo dei bambini con sindrome di Down e i loro coetanei. Il divario, però, si acuisce con l’avanzare dell’età.
Le persone affette da trisomia 21 manifestano un forte interesse nella relazione ed interazione con il prossimo.
Come per altre patologie anche per i piccoli con la sindrome di Down possono trovare benefici nelle terapie con gli animali che integrano le terapie classiche e che sono sempre praticate grazie ad un lavoro di equipe di medici, psicologi, istruttori e conduttori del pet. Il contatto fisico ed il prendersi cura di un altro essere vivente sono le caratteristiche principali della pet therapy per i piccoli pazienti. La terapia occupazionale ha infatti lo scopo di creare l’occasione di intraprendere attività concrete e di sviluppare una maggiore autonomia.
 
Nel centro di coterapie Happy Valley, gestito da Antas, vengono assistiti anche giovani affetti dalla trisomia 21.