Pet Therapy

La Pet-Therapy si pone come intervento di sostegno.
La relazione che si stabilisce fra persona e animale tende a stimolare gli individui a non confinarsi nell’isolamento, nel disagio interiore, nella solitudine.
Gli obiettivi importanti resi possibili attraverso questa preziosa interazione sono:

La socializzazione: il rapporto uomo–animale basandosi sulla naturalezza, la spontaneità, la fiducia, riduce notevolmente lo stato ansioso delle interazioni sociali e stimola l’individuo ad avere un atteggiamento sicuro, tranquillo, aperto alla relazione con
altri esseri umani.

Il gioco: l’animale stimola l’attività ludica, oltre che l’esercizio fisico, e permette di sostenere e raggiungere obiettivi che si pone la terapia riabilitativa.

La responsabilizzazione: le continue richieste di attenzione da parte dell’animale autorizzano l’individuo a prendersi cura di un altro essere vivente, incitandolo verso incarichi e responsabilità favorendo i contatti interpersonali e contrastando l’isolamento.

Gli effetti terapeutici

È stato ormai da tempo dimostrato che oltre ai benefici sociali e psicologici, l’interazione uomo-animale esercita effetti positivi sulla frequenza cardiaca, pressione arteriosa, e con la produzione di endorfine si genera uno stato di naturale tranquillità e rilassatezza.

Perché il cane?

La Pet-therapy può essere praticata con vari animali, ma noi di Antas preferiamo avvalerci dell’ausilio di uno in particolare: il cane.
Le proprietà terapeutiche dell’amico più antico e fedele dell’uomo sono note da tempo.
Quando ci guardano con i loro teneri occhi, quando ci scodinzolano intorno felicemente appagati da una nostra semplice carezza, quando ci fanno le feste anche se siamo rimasti fuori casa solo un quarto d’ora, ecco che ci scatta dentro un amore talmente grande da non potere essere spiegato con le sole parole. Questo fortissimo legame emotivo tra uomo e cane da alcuni anni è stato preso in seria considerazione anche dalla medicina per la cura e la prevenzione delle nostre malattie.

Gli effetti benefici dei cani, ormai universalmente riconosciuti sulle persone sane, in persone portatrici di un qualche “disagio” si trasformano addirittura in effetti terapeutici. Un potere curativo che il cane offre grazie al suo amore incondizionato, al suo particolare modo di relazionarsi con l’essere umano senza condizionamenti, senza pregiudizi, senza giudizi.

Il cane è senza dubbio l’animale che più frequentemente viene chiamato a svolgere il ruolo di compagno di lavoro negli Interventi Assistiti con gli animali (IAA), probabilmente perché è stato il primo fra gli animali con i quali l’uomo ha instaurato un legame.

Le razze canine impiegate negli IAA sono diverse, Meticci compresi. In fondo, è una questione di cuore.

Non esiste infatti alcun criterio di discriminazione di razza, ma per diventare “ soggetto relazionale ” all’interno di un progetto di IAA, il cane deve rispondere a determinate caratteristiche.

I cani sono in grado di leggere il linguaggio corporeo del soggetto, come l’espressione del viso e gli atteggiamenti fisici, e di percepire, attraverso le secrezioni ormonali, i diversi stati emotivi dell’uomo (ansia, sofferenza, depressione, preoccupazione, nostalgia e tristezza). A questi stati, il cane risponde con il contatto fisico, con il gioco, con le coccole, con il calore e la vicinanza.

Inoltre i cani amano giocare, facilitando nelle persone con “disagio” la riscoperta della vivacità e delle relative sensazioni benefiche, oltre alla dimensione della socialità.

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Messaggio

In principio Dio creò l’uomo, poi vedendolo cosi debole, gli donò il cane

A. Toussenell