Onoterapia

L’approccio di cura con la mediazione dell’asino si propone come co-terapia nei progetti riabilitativi che mirano al recupero o alla sollecitazione di risorse interne per riattivare i rapporti con la propria interiorità e, di conseguenza, con il mondo esterno.
L’occasione del lavoro con l’asino è la relazione interspecifica uomo-asino che si instaura con la comunicazione non verbale.
Grazie alle caratteristiche particolari dell’asino, la relazione si arricchisce di una possibilità di entrare in contatto con il proprio mondo affettivo e con l’altro.
Il lavoro con l’asino consente la riscoperta di sé, attraverso il contatto corporeo, l’attenzione alle proprie emozioni, la relazione con l’altro, la comunicazione secondo codici condivisibili e l’interazione con il contesto, a vari livelli, secondo le caratteristiche di ognuno.
Il lavoro con l’asino richiede un approfondimento personale costante delle tematiche che concorrono alla strutturazione del setting e un forte rigore professionale nell’assunzione di responsabilità rispetto al paziente, così da poter dar spazio alla naturalità e alla creatività spontanea della relazione asino-paziente, caratteristiche essenziali dell’approccio che proponiamo, in un contesto di riferimento che sia terapeutico.

Perché l'asino?

Le caratteristiche somatiche e comportamentali “ naturali ” di questo fantastico animale che ci hanno portato a sceglierlo come compagno di lavoro negli IAA, sono le seguenti :

è un animale relazionale, che ama condividere, senza essere invadente ;

è disponibile e ricerca attivamente il contatto con l’uomo ;

è curioso ed intelligente ;il suo corpo è fonte di piacevoli stimoli ( il calore, il pelo, la morbidezza, l’andatura lenta e cadenzata ) ;

è “ testardo ” in senso positivo, ha una forte personalità e non si piega alla volontà dell’altro se prima non ha ben capito cosa gli stiamo chiedendo, per tanto con lui bisogna “ negoziare ” ;

è calmo, non ha reazioni nevrili e se si sente in difficoltà non tende alla fuga, quanto allo “ stare ” ;

chiede rispetto per i suoi “ tempi ” inducendo chi entra in relazione con lui a rallentare ;

il suo aspetto buffo e il suo “ raglio magico ” inducono il “ sorriso

Queste caratteristiche stimolano un aspetto essenziale che accompagna tutta l’attività di mediazione con l’asino : l’attivazione emozionale.

Si tratta di emozioni che agiscono sul benessere della persona in quanto rientrano nella gamma delle emozioni positive (curiosità, tenerezza, calore relazionale, intimità, gioco,divertimento, senso del buffo e del ridicolo, sicurezza, accettazione, ecc.,)

 

L’ interazione con i nostri asini avviene esclusivamente da terra, utenti ed asini si rapportano quindi sullo stesso piano e non parliamo di asini “ addestrati ” alla relazione, ma semplicemente di animali educati al contatto con l’uomo.

 

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Di fronte ad un asino crolla ogni impalcatura filosofica

L. Pirandello